Yoga e nutrizione. Le basi

Yoga e nutrizione. Le basi


Scritto da Staff

Premessa: l’argomento è vasto e dedicherò vari articoli.

La pratica yoga richiede un’alimentazione specifica? Partendo dagliotto rami  dello yoga (astanga) il  Yama prevede  l’asteya, ASTENSIONI DALLE PASSIONI….La prima passione è il mangiare. Mangiare cibo, vita, emozioni…Praticando impariamo a nutrirci “yoga” , vale a dire, “in linea” con la pratica e in modo sostenibile ed etico.

L’influenza dell’insegnante certamente è determinante, assieme al carattere dell’allievo, alla propria conformazione fisica, età, stadio di vita.

Iniziando giovanissimi la cosa importante è che la nutrizione sia il più “sana” possibile e, aggiungerei, “naturale”. Si a consumo di frutta, verdura, cereali, legumi e proteine.

Qui intervengono poi le diverse scuole yoga con la nutrizione vegetariana. Vegana se ci indirizziamo verso jivamukti dove l’aspetto etico e le scelte di consapevolezza nutrizionale sono da sempre  il must di Sharon Gannon che ha dedicato diversi libri ed articoli all’argomento. “Ricette per la gioia.ӏ una raccolta di  200 deliziose ricette vegan ti educa al mangiare vegano in modo completo con l’utilizzo di alghe.

Un giovane è anche un “cucciolo sociale” e i nutrizionisti concordano nel pasto libero settimanale per armonizzare aspetto socio-psicologico.

Per le donne dopo la prima gravidanza scatta una nuova fase di vita e spesso la nutrizione diventa sinonimo di dieta e perdita di peso. Fase di vita che ritroviamo in peremenopausa o menopausa, quando è la genetica a farla da padrona. E lĂŹ puoi sbattere quanto vuoi tu…se hai costruito male il palazzo del tuo corpo,  il corpo ti presenta il conto.

Nel caso delle giovani mamme, alla nutrizione sana segue programma per la perdita di peso, le  analisi per verificare la presenza di patologie e la ricerca di un piano alimentare magico da adottare per tutta la vita che ti permetta di guidare la nave in porti sicuri lungo la navigazione della vita.

Qui confermo, sottoscrivo e testimonio, dipende dallo stile di vita della persona. Se è abitudinario con orari regolari e la possibilità di cucinare i cibi a casa…i risultati sono visibili e la pratica yoga con frequenza tre volte a settimana aiuta moltissimo.

Se hai la vita frenetica, orari impossibili, e il delivery o la mensa sono la tua scelta numero 1 e 2…allora benvenuta nel mio magico mondo. Dai 30 ai 40 anni ho vissuto cosĂŹ. La pratica yoga era quasi inesistente e le attivitĂ  sportive per eccellenza erano la camminata, la corsa e lo spinning. Correndo in tutti i sensi e nutrendomi, cercando di curare le linee guida ma senza un ritmo circadiano (orari pasti), mantenevo la linea e il peso sulla bilancia….ma ho perso di vista degli  spin offs importanti per l’equilibrio corporeo:  la circolazione, la cellulite, gli ormoni e il fattore di incidenza di attivitĂ  (altamente) aerobiche e brucia-grassi sul mio equilibrio metabolico. La presenza di cattive abitudine quali sigarette e alcolici con vita sregolata e stress completano il quadro.

Allora dimagrisci, nel tempo mantieni i centimetri conquistati. E’ la fase di vita dove sei tonica e magra. E’ il periodo in cui il tuo corpo prepara le basi biologiche per la tua vecchiaia.

Dai 50 ai 55 assisti ad una nuova giovinezza e raccogli i primi frutti di come hai vissuti. Come sarĂ ?. È il momento della vita in cui con coraggio recidere i rami secchi e creare nuove gemme.  Ci iscriviamo in palestra e sulla scia di Madonna ingaggiamo anche personal trainer per scolpire addominali e bicipiti. E scopriamo il mondo degli integratori e la loro potenza. Come nel gioco del domino i tasselli che mettiamo in questa fase renderanno il nostro viaggio nella fase successiva uno passaggio veloce e “indolore” oppure si spezzerĂ  il gioco. Farsi seguire è fondamentale. Molti integratori limitano l’assunzione della dopamina e sono precursori di Parkinson e Alzaimer (et similia). Di integratori ne esistono a iosa e il ministero della salute redige ogni anno un prontuario degli integratori, cartaceo e online. Un elenco dettagliato suddiviso in due macro aree: per case produttrici e per prodotti. Importantissimo! Quanti di noi leggono poi dietro all’etichetta del prodotto? Prestiamo attenzione alle calorie e alla tabella riepilogativa per vedere le sostanze che apportano (vitamine, aminoacidi essenziali e ramificati…). Ma la scritta “si raccomanda l’assunzione per un periodo non superiore ai tre mesi”… l’avete mai notata? Che vuol dire? Semplice: l’uso del prodotto non è indicato se protratto nel tempo.  

Quante delle aziende produttrici hanno sono sul mercato da oltre quaranta anni? Quante aziende sono nate negli ultimi dieci anni? Fino a che punto un’azienda può garantire la filiera di tutti gli ingredienti del prodotto, per intero? Bene, negli ultimi dieci anni parlando confrontandomi con colleghi medici e nutrizionisti osservo spesso che non hanno il tempo materiale per curare tutto questo. C’è un fidarsi del rappresentante farmaceutico o del negoziante. Non è cattiveria o intenzionalità. Accade. Cosa fare? Come comportarsi e scegliere? (fine prima parte)