Asthanga yoga

Asthanga yoga


Scritto da Staff

Se veramente vuoi diventare maestro yoga, devi andare oltre il Nepal.

LĂ  vive Yogisvara Rama Mohan Brahmachari.

In lingua Gurkha esiste un libro chiamato Yoga Kuruntam,

un libro che riporta informazioni pratiche sullo yoga e la salute.

Se vai da lui potrai veramente il completo signifiato

degli yoga sutra di Patanjali .

(consiglio dato a Krishnamacharya da Ganganath Jha uno dei suoi insegnanti)

Le origini.

Sri Tirumal Krishnamacharya nasce nel 1888 da una famiglia di grandi insegnanti yoga nel sud dell’India. Apprese lo yoga dal padre. Dall’etĂ  di 12 anni apprese sansccrito filosofia vedanta e tarka con vari maestri. Nel 1916  dopo un lungo viaggio in Tibet arrivò in una localitĂ  sperdua chiamata Mansarvar dove studiò con  Rama Mohan Brahmachari. Da lui apprese tutte le tecniche di hatha Yoga  e pranayama così come trasmesse nell’antico testo dello Yoga Kurunta che Krishnamacharya imparò a memoria. Ebbe inoltre la possibilitĂ  di comprendere bene e fino in fondo gli Yoga Sutra di Patanjali. Dopo circa sei anni Brahmachari congedò il suo allievo dicendogli di trasmettere lo yoga e sposarsi. Nel 1922 Krishnamacharya tornò nella societĂ . Negli anni successivi divenne un grande esperto di yoga. Tra il 1924-25 egli divenne maestro yoga e consigliere del Maharaja di Mysore.  All’interno del palazzo crea la sua Shala. La sua fama di maestro severo legato alla tradizione era sempre piĂą diffusa. Le tecniche di Vinyasa Krama (serie di posizioni ordinate in sequenza logica ed eseguita una dopo l’altra fino ad arrivare alla posizione di partenza) veniva insegnata ai bambini attraverso il conteggio  ove il comando Ekam (uno) indicava Samasthiti, Dwe (due)….I bambini apprendevano così piĂą il numero che il nome degli asanas. All’epoca ai bmabini era considerato importante insegnare tutti gli asanas per dare loro agilitĂ  e padronanza del corpo attraverso vari tipi o livelli di pratica. Uno di questi era il Chikitsa Krama, yoga terapia e comprendeva le modifiche delle posizioni e gli esercizi di pranayama al fine di ridurre un certo problema fisico, serviva ad eliminare le impuritĂ  nei kosa (organi) e nadi (canali energetici).Nel 1934  scrisse per il maharaja Yoga Mikaranda in cui tutti gli asanas sono presentati in vinyasa krama, come veniva insegnato ai bambini…quindi conteggio e sequenze successive. La pratica dell’Ashtanga è stata codificata e divulgata in tutto il mondo durante il ventesimo secolo da Krishna Pattabi Jois. Questi, nato il 26 luglio 1915 in un piccolo villaggio dell’India meridionale, ebbe il suo primo contatto con lo yoga nell’autunno del 1927, all’etĂ  di dodici anni, quando assistette ad una “lezione-dimostrazione” in una scuola media con il maestro Tirumali Krishnamacharya. Divenne suo allievo e studiò con lui per circa venticinque anni. Nel 1937, Pattabhi Jois si sposò con Savitramma, la giovanissima figlia di uno studioso di sanscrito. Savitramma, poi conosciuta semplicemente come â€śAmma” (mamma), era stata la sua prima allieva e si dice che imparò da lui tutte le Serie dell’Ashtanga Yoga. Amma fu sempre una presenza preziosa per Pattabhi Jois, non solo come compagna nella vita, ma anche come “spalla” nell’insegnamento dello yoga e dei testi in sanscrito a esso relativi. La coppia ebbe tre figli â€“ Saraswati, Manju e Ramesh – e tutti hanno imparato lo yoga fin da quando erano bambini, proprio come Pattabhi Jois e contrariamente a ciò che successe nella sua famiglia d’origine, dove nessuno tranne lui si interessò a questa disciplina.

La sequenza di apertura prevede una serie di 8 o 10 saluti al sole, seguita da asana in piedi e, infine, da una delle sei sequenze principali di posture.

– la prima serie (Yoga Chikitsa) ha lo scopo di disintossicare ed allineare il corpo

– la serie intermedia (Nadi Sodhana) ha lo scopo di purificare il sistema nervoso attraverso l’apertura dei cosiddetti “canali energetici”

– la serie avanzata (Stira Bhagah Sampta), che richiede una buona dose sia di forza che di umiltĂ , ha lo scopo di integrare forza e grazia. Di quest’ultima serie esistono 4 varianti (A, B, C, D), per un totale di 6 sequenze predefinite, una differente per ogni giorno della settimana, incluso il giorno di riposo; l’ashtanga incoraggia infatti la pratica quotidiana.