YOGA IN GRAVIDANZA

YOGA IN GRAVIDANZA


Scritto da Staff

LE DONNE FUMATRICI.

Seguendo diverse persone che praticano yoga in gravidanza  ho notato alcune cose che vorrei condividere con voi.

Rilevo due categorie principali di donne. Le fumatrici e le non fumatrici.

Le fumatrici

[PREMESSA: Quando sono rimasta incinta ero fumatrice. Quindi parlo da chi ha vissuto il problema.]

Dal primo test una donna che fuma spesso butta immediatamente il pacchetto prima della comparsa delle nausee. Ricordo ancora l’ultima sigaretta il 18 giugno 2002. Una Philippe Morris pacchetto giallo intensa e cioccolatosa… Che voglia!! I primi mesi sono anche un periodo molto delicato psicologicamente. Si accetta la gravidanza, il cambiamento del corpo, si affrontano le paure (spesso inconsce) legate al momento del parto e del post partum.

Una persona abituata ad affrontare i problemi della vita con la sigaretta (da vari anni) all’improvviso toglie  una sostanza vitale per il proprio equilibrio biochimico: la nicotina. Con essa la ritualitĂ  della sigaretta. A Napoli in particolare la sigaretta segue il caffè. CosĂŹ vengono ridotti drasticamente caffè e sigaretta e con essi il ciclo nicotina-caffeina viene spezzato brutalmente creando un trauma nel complesso corpo/psiche. Due sono le cose che mi lasciano allibita a tratti allucinata:

1 l’illusione delle neo mamme che essere gravide generi il superpotere che impedisca loro le crisi di astinenza da nicotina e caffeina

2. il fatto che i medici non palesino affatto questo problema alle proprie pazienti gestanti fumatrici.

Chiedo: qualche vostro Ginecologo vi ha avverito di quanto ho scritto? Vi proposto un programma di detox con aloe, alimentazione detox? Vi ha specifica che l’astinenza amplifica le nausee e il malessere che in generale identifico con “insediamento feto”? Vi ha indicato l’uso di tisane adatte sia a contrastare le crisi di astinenza che a favorire la pulizia del corpo, fegato e colon in particolare?

Molte mie allieve non hanno avuto il piacere. Molte mie amiche nemmeno. Io sĂŹ. Ho avuto la fortuna di avere un medico (non il ginecologo) che mi ha saputo traghettare all’altra parte del mare dell’astinenza.

Molto spesso nel mio lavoro mi trovo ad avviare dei programmi di yoga “detox” per aiutare il corpo delle allieve a ripulirsi piĂš facilmente. Siccome lo stato interessante non permette di strizzare gli organi interni “in modo strong” dobbiamo farlo con uno yoga ed un pranayama delicato. E allora la mia alleata preferita diventa l’aloe vera,  thè verde al cardamomo, al gelsomino, matha o oilong….l’importante è che si beva.

L’aloe inoltre è un meraviglioso alleato anche per altre proprietà.

E’ un potente antiossidante.

Riattiva il sistema immunitario della madre a beneficio di quello del nascituro.

È ricco di minerali e vitamina A ed E.

Stimola la nascita di nuove cellule.

E’ un potente disintossicante al punto che è un ottimo coadiuvante nelle profilassi  oncologiche.

Migliora il metabolismo ed è cicatrizzante.

Ha effetto decongestionante.

Potenzia la validitĂ  di programmi atti al controllo o la perdita del peso (e quale donna in gravidanza non combatte con questo incubo!).

E’ un regolatore del sistema nervoso (importantissimo quindi per evitare tracolli emotivi e sostenere la tempesta ormonale in atto nei nove mesi).

Migliora e cura del tutto gastriti e coliti non croniche, aciditĂ  di stomaco.

Leggende del web parlano dei presunti effetti dell’assunzione di aloina quale causa di aborto. Specifico che non esistono studi scientifici in merito e buon senso vuole che dipenda dalla quantitĂ  di aloe assunto. Di solito parliamo di tre tappini al giorno ( 1 cucchiaio e mezzo)….non un litro!  Pertanto il leggero effetto lassativo non è e irritativo per il  colon e  portare all’aborto in gravidanza. Certamente si suggerisce di verificare l’assenza di allergie e il sovradosaggio.  Anche in allieve “anoressiche” che usavano erba di senna per defecare…..non ho mai riscontrato aborti spontanei.

Infine lo stato delle donne in gravidanza le rende piĂš sensibili ad odori e sapori allora lĂŹ applico altre due attenzioni.

Allieve “nature” e allieve supermoderne

La donna Nature non si trucca, veste casual e cura la qualitĂ  dei tessuti che indossa. Predilige il cotone alla lana. Fa un uso parsimonioso e scrupoloso del cellulare. SI cura con omeopatia e fitoterapia e se può ayurveda.  Spesso indossa maglioni realizzati da sĂŠ o commissionati da lei. E’ attenta alla cucina veg e a km 0 e spesso ha il suo orto. A lei suggerisco l’aloe fai da te da pianta bio e coltivata sul davanzale di casa. Avverto sempre che lottiamo con la facile deperibilitĂ  del prodotto, anche se creato con magico BIMBI. Aloe abbinata al un programma nutrizionale creata da esperti a base di zuppe e centrifugati d’inverno e insalatone e centrifugati d’estate.

La supermoderna.

Spesso è donna in carriera, supertecnonologica convive con cellulare e laptop. Ama il cibo da asporto, la palestra 5 volte a settimana e il fine settimana a contatto con la natura. A lei l’aloe è rigorosamente confezionato in stabilimenti certificati e controllati. Per la nutrizione qui non preferirei la nutrizione mista cibo solido, smoothies e centrifugati. Per gli smmothies consiglio sempre l’accortenza di scekerarli manualmente e non con il frullatore per la maggiore presenza d’aria che può nuocere al soggetto che di solito soffre di gastrite.

Alla donna fumatrice il tipo di yoga indicato è quello delicato. Hatha, restorative, yin sempre con un’insegnante e spesso con lezioni individuali, personalizzate perché richiede una grande elasticità di lavoro. Con rilassamento, yoga nidra e meditazioni per imparare a vivere senza sigarette anche nel post partum. Se il periodo viene affrontato in questo modo difficilmente dopo il parto e l’allattamento l’allieva ritornerà a fumare nel breve periodo. L’arma vincente è la determinazione, rinnovata ogni giorno, di volere una vita senza sigaretta.

L’ambiente familiare della gestante è fondamentale per aiutarla a vincere sulla dipendenza. Certamente coniuge e madre non fumatori favoriscono il cambiamento.

Conclusioni:

L’astinenza da sigaretta (nicotina) amplifica, come tutte le astinenze, i sintomi della gravidanza.

Oggi è possibile pianificare la gravidanza. In tal caso adottare alimentazione e prodotti che favoriscono quello che in gergo tossicodipendente si chiama “pulizia del sangue”. Negli Stati Uniti esistono cliniche specializzate in questo genere di riabilitazione.

Se invece ci scopriamo incinta senza preavviso consiglio:

  1. non sottovalutare mai l’importanza della disintossicazione-astinenza
  2. è un vero processo a cui il corpo è sottoposto. Pertanto mentre esso si prepara alla creazione e gestazione della nuova vita è impegnato a combattere l’astinenza da una sostanza capace di legarsi a livello genetico (come dice Allen Carr nei suoi libri e corsi)
  3. affidarsi a mani esperte, armarsi di tanta pazienza e   seguire dei programmi di riabilitazione.

Smettere di fumare è una decisione come il matrimonio: si rinnova ogni giorno. Nella vita di un ex fumatore per i primi cinque anni c’è proprio un percorso dove, nella prima fase, accade molto spesso che sane dipendenze (quali yoga, la palestra, la corsa) prendano il posto delle vecchie. Lo sport aiuta la regolazione della sierotonina. La produzione di adrenalina e noradrenalina completa il quadro. Nella seconda e terza fase poi la persona affronta il meccanismo della dipendenza. Ma questo è un altro argomento che richiede uno spazio più ampio e non più di mia competenza.